Orune

La patria nativa di Bonaria

Orune, patria nativa di Bonaria Manca, è un centro della Barbagia posto a circa 25 km a nord-est di Nuoro e ha una popolazione di 2300 abitanti.  Cinquanta anni fa ne contava circa seimila. 

La sua origine è antichissima e dentro il suo abitato sono state trovate significative tracce del periodo nuragico e del periodo romano e le cronache della storia ce lo raccontano a partire dai primi secoli del secondo millennio d.c.

Grazie Deledda, Carlo Levi e altri scrittori hanno dedicato pagine di grande intensità al paese e alla sua gente che è sempre stata un baluardo di tradizioni, consuetudini e riti della Sardegna più vera.

L'abitato è posto a circa 800 m. di altitudine in un panorama di rara estensione e bellezza. I monti di  Lula, Galtellì, Dorgali, sino al Gennargentu gli fanno corona, lasciando finestre di visuale del mare di Orosei dove è possibile osservare il transito di navi e di traghetti.

Davanti a se le vallate di Isalle, Marreri, Currulai in uno scenario di grande suggestione.

Orune è un paese ad economia prevalentemente pastorale, con tradizione antichissima di transumanza interna avendo nel suo territorio pascoli estivi ed invernali e vecchio e nuovo convivono in un graduale transito  ad un sistema razionale e moderno di sfruttamento delle sue risorse naturali. Pascoli  e risorse forestali  di eccellenti qualità organolettiche favoriscono la produzione di formaggi di eccellente qualità e carni particolarmente succulente.

Tra le sue produzioni artigianali spiccano i tappeti di orbace a trame fittissime con stupendi colori naturali ottenuti da essenze naturali e radici di piante di cui il territorio è particolarmente ricco. Nel paese è ancora viva la tradizione di possedere uno o più cavalli da sella che durante le feste vengono riccamente addobbati di sonagli e finimenti di gran pregio. Nello stupendo altipiano de Su Cossolu si corrono uno o più palii con ricchi premi  e con numeroso concorso di folla anche dai paesi  dell'intera Barbagia.

Orune vanta tra i suoi figli la dinastia dei Musio con figure di senatori e giuristi di alto rango durante la monarchia sardo piemontese e in periodi più recenti scrittori di grande prestigio come Antonio Pigliaru e Bachisio Zizi.

Nell'agriturismo di Budolio si possono guastare le migliori specialità della gastronomia orunese, con paste, formaggi, carni e salumi prodotti nel territorio. A poche centinaia di metri da questa struttura è possibile ammirare il pozzo sacro nuragico de su tempiesu, vero bellissimo gioiello dell'età del bronzo. Ancora a pochi chilometri del paese si trovano i resti della citta nuragico-romana-medievale di S. Efis, i cui scavi hanno portato alla luce testimonianze di grande rilevanza storica e monumentale. Nel territorio del paese ci sono tantissimi nuraghi, domus de janas, dolmen e altri reperti archeologici. Il costume tradizionale del paese è tra i più ricchi e più belli della regione e le sue donne lo indossano con grande stile. Orune è anche patria del canto a tenore, riconosciuto dall'Unesco come bene immateriale dell'umanità  e durante le feste o i normali convivi  è possibile ascoltare gruppi di giovani  intonare armonie struggenti, circondati da piccole folle estasiate da tanta bellezza.  Processioni, canti, balli, gare sportive, pranzo collettivo in piazza o in locali attrezzati sono i richiami delle feste estive e anche invernali con cerimonie improntate alle più genuine e antiche tradizioni locali.  

di Sebastiano Mariani

Foto di Antonio Porcu
Foto della casa di Bonaria ad Orune a cura di Pavel Konečný
(La foto con il padre di Bonaria è di proprietà dell'artista.)

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